Di A. PavanelloLa Federazione riunitasi nell’agosto 1914 decise una nuova formula per la stagione; venne dato meno spazio alle competizioni regionali e maggior peso a quelle nazionali. Per il Nord Italia, si accedeva alla fase nazionale da sei gironi locali (i club classificatisi oltre il terzo posto nei gironi erano retrocessi); la fase nazionale era costituita da gironi di semifinale di quattro squadre, le cui vincitrici accedevano al girone finale per l’assegnazione del titolo di campione del Nord. Il club vincitore quindi affrontava il campione del torneo centro-meridionale.
La Juventus, iscritta nel girone eliminatorio A dell’Alta Italia, si piazzò al secondo posto dietro al Torino, perdendo solo due incontri (di cui uno proprio con i granata) e si qualificò per il girone di semifinale, ma le sconfitte contro il Genoa ed il Casale (a tavolino, poiché la Juventus diede forfait : al posto dell’incontro si giocò un’amichevole, vinta dai bianconeri) preclusero alla squadra l’accesso al girone finale.
Il torneo tuttavia non poté concludersi, perché con la dichiarazione di guerra dell’Italia all’Austria, il conflitto si allarga anche alla Penisola e l’effetto è che il campionato venne sospeso domenica 23 maggio 1915.
Il campionato avrà comunque un vincitore: si tratta del Genoa, ma la decisione di assegnare il titolo ai liguri venne presa solo nel 1919.
La guerra coinvolse molte squadre di calcio, i cui membri dovettero partire per il fronte e purtroppo molti non tornarono più. Anche la Juventus dovette piangere i suoi caduti: si ricordano Eugenio Canfari fondatore e primo presidente, Luigi Forlano, Benigno Dalmazzo,Caselli, Collino, Rietman e altri di cui il nome è andato perduto. Mentre il conflitto investiva con tutta la sua furia l’Italia, l’attività sportiva subiva un arresto. Anche il presidente Hess partì per il fronte e venne sostituito dal triunvirato Armano-Nizza-Zambelli per la gestione provvisoria.
Da segnalare che il 10 giugno 1915 venne stampato per la prima volta “Hurrà Juventus”, organo ufficiale della società, nato per dare informazioni ai soci lontani a causa della guerra: durerà sino all’ottobre 1916, per poi riprendere dal 1919 al 1927, quindi, dopo un’ulteriore pausa, riprenderà definitivamente le pubblicazioni nel 1963.
La formazione tipo era: Montano, Baldi, Bigatto, Varaida, Bona, Goggio, Collino, Dalmazzo, Sodano, Giriodi, Boglietti I
I PRIMI 100 ANNI DELLA JUVE. Prima di iniziare1897: La fondazione dello JUVENTUS FOOTBALL CLUBI primi 100 anni della Juve. Il 1898I primi 100 anni della Juve. Il 1899I primi 100 anni della Juve. Il 1900I primi 100 anni della Juve. Il 1901I primi 100 anni della Juve. Il 1902I primi 100 anni della Juve. Il 1903I primi 100 anni della Juve. Il 1904I primi 100 anni della Juve. Il 1905I primi 100 anni della Juve. Il 1906I primi 100 anni della Juve. Il 1907I primi 100 anni della Juve. Il 1908I primi 100 anni della Juve. Il 1909I primi 100 anni della Juve. Il 1910/1911I primi 100 anni della Juve. Il 1911/1912I primi 100 anni della Juve. Il 1912/1913I primi 100 anni della Juve. Il 1913/1914Commenta nel
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